Il progetto

Movies save the planet: Voices from the East

Nei Balcani, dove il collasso delle economie post-comuniste ha spesso originato disagi a livello occupazionale e sociale visibili ancora oggi, le tematiche ambientali sono per lungo tempo rimaste in fondo alle agende pubbliche, se non del tutto oscurate. La penisola balcanica, però, è una delle regioni più esposte al climate change, che rischia di stravolgere territori già spesso provati sotto molti punti di vista. Infatti, stando all’IPCC, le terre dell’Europa centro- orientale sono un primo grande “banco di prova” di fronte agli effetti della crisi climatica nel Vecchio Continente.

Nonostante la citata difficoltà generale nel far emergere il tema all’attenzione dell’opinione pubblica locale, in molti Paesi dell’ex Blocco socialista -dall’ex Jugoslavia alla Romania- sono nati diversi Festival cinematografici indipendenti a tema ambientale. Dopo aver inizialmente svolto un ruolo di avanguardie, rappresentano oggi veri e propri presidi eco-culturali che svolgono un fondamentale ruolo di sensibilizzazione sul proprio territorio.
Il progetto propone di sensibilizzare ad ampio spettro sulle tematiche connesse ai cambiamenti climatici, valorizzando un medium (quello cinematografico), che diventa allo stesso tempo il fil rouge della narrazione del reportage.

Movies Save the Planet: voci da Est vuole pertanto raccontare i cambiamenti climatici e alcune strategie di contrasto o adattamento in atto nei Balcani, partendo da interviste dirette ai direttori di Festival ambientali, affiancate da un lavoro giornalistico di ricerca e approfondimento.
Se l’Europa dell’Est è uno dei luoghi in cui maggiormente si stanno manifestando gli effetti della crisi climatica, quali migliori consiglieri di chi si occupa in prima persona della questione in quelle terre?
Qui non sono i Paesi occidentali a porsi con un approccio didattico nei confronti di quelli dell’ex Blocco socialista: questa volta è l’Ovest che ascolta ciò che è stato fatto a Est per limitare i danni del surriscaldamento globale, con l’obiettivo di stimolare e innescare in ciascun spettatore-lettore-visitatore piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane e nell’approccio globale alla tematica.

 

 

Frame Voice Report!

Frame Voice Report! è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del bando Raising Public Awareness of Development Issues and Promoting Development Education in the European Union e punta ad aumentare l’impegno dei cittadini per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in sette Paesi europei.
Attraverso un meccanismo di finanziamento rivolto a piccole e medie organizzazioni della società civile europee, Frame, Voice, Report! sta promuovendo decine di iniziative che spingono i cittadini all’azione, basate sui principi della comunicazione costruttiva, dell’inclusione di voci del Sud del mondo, della collaborazione con il giornalismo, concentrandosi su questioni globali come i cambiamenti climatici, le migrazioni, le disuguaglianze di genere.

Il progetto è implementato da sette reti di organizzazioni della società civile: CISU (Danimarca), COP (Italia, Piemonte), RESACOOP (Francia, Auvergne-Rhône-Alpes), Lafede.cat (Spagna, Catalogna), KEPA (Finlandia), Wilde Ganzen (Paesi Bassi), 11.11.11 (Belgio, come partner associato).

www.framevoicereport.org