Filmografia Essenziale

Ecco alcuni titoli di documentari e film, selezionati dal Festival internazionale CinemAmbiente di Torino, relativi alle tematiche dei cambiamenti climatici.

 

Anthropocene: the Human Epoch

di Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier, Edward Burtynsky | Canada 2018 | 87′

Sequenze di spaventosa bellezza si susseguono drammaticamente, testimoniando una fase critica dell’attuale processo geologico: l’Olocene ha ceduto il passo all’Antropocene, l’epoca caratterizzata dal dominio dell’uomo sulla natura, tale da diventare la causa principale delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche del Pianeta.


Anote’s Ark

di Matthieu Rytz | Canada 2018 | 77′

Lo Stato di Kiribati, arcipelago del Pacifico centrale, rischia di essere ingoiato dalle acque del mare, il cui livello va progressivamente alzandosi a causa dei repentini cambiamenti climatici. Sullo sfondo del dibattito internazionale sull’ambiente e degli appelli perché le migrazioni causate dal clima siano riconosciute come questione urgente in materia di diritti umani, la lotta del Presidente Anote Tong per salvare la sua nazione si intreccia con il destino della giovane Semerary.


An Inconvenient Truth

di David Guggenheim | Usa 2006 | 100′

La fervente crociata di un uomo per fermare l’implacabile avanzata del riscaldamento globale, smascherando i miti e i fraintendimenti che la circondano. Quest’uomo è l’ex-vice presidente USA, Al Gore, che dopo la sconfitta alle elezioni del 2000, ha cambiato il corso della propria vita scendendo in trincea per salvare il pianeta da cambiamenti irrevocabili. Premio Oscar come miglior Documentario.


An Inconvenient Sequel: Truth to Power

di Bonni Cohen, Jon Shenk | Usa 2017 | 100′

Undici anni dopo, Al Gore torna a parlare della questione, delle sue cause, dei suoi effetti e delle soluzioni praticabili. Il documentario lo segue nelle sue conferenze sul tema, accompagnando le sue riflessioni con immagini particolarmente incisive e mettendo in luce le concrete difficoltà per raggiungere validi accordi internazionali. Quanto previsto nel passato si è puntualmente verificato e le politiche energetiche di Trump ostacolano processi innovativi verso uno sviluppo sostenibile.


Chasing Ice

di Jeff Orlowski | Usa 2012 | 75′

Undici anni dopo, Al Gore torna a parlare della questione, delle sue cause, dei suoi effetti e delle soluzioni praticabili. Il documentario lo segue nelle sue conferenze sul tema, accompagnando le sue riflessioni con immagini particolarmente incisive e mettendo in luce le concrete difficoltà per raggiungere validi accordi internazionali. Quanto previsto nel passato si è puntualmente verificato e le politiche energetiche di Trump ostacolano processi innovativi verso uno sviluppo sostenibile.


Going North – Vie di fuga dal riscaldamento globale

di Eugenio Manghi | Italia 2008 | 64′

In un periodo di profondi cambiamenti climatici, flora e fauna si trovano ad affrontare condizioni diverse da quelle che nei millenni hanno favorito il loro sviluppo. Il film documenta lo spostamento verso nord, all’interno dell’emisfero boreale, di specie animali e vegetali in cerca di climi più freschi attraverso i cosiddetti “corridoi biologici”, zone scarsamente popolate dall’uomo, cui spetta il compito di favorire, in questo difficile periodo, la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi.


Guardians of the Earth

di Filip Antoni Malinowski | Austria/Germania 2017 | 85′

L’accordo sul clima di Parigi (COP21) costituisce un passo fondamentale nel destino dei prossimi decenni, poiché per la prima volta 195 nazioni si sono impegnate a siglare un piano d’azione globale per far fronte al surriscaldamento della Terra e ai conseguenti cambiamenti climatici. Filmati inediti ci conducono dietro le porte chiuse della conferenza e nel mostrare il complesso sviluppo del negoziato.


The 11th Hour (L’undicesima ora)

di Leila Conners, Nadia Conners | Usa 2007 | 91′

Affidandosi al parere di personalità del calibro di Mikhail Gorbachev, Stephen Hawking, R. James Woolsey, ex capo della CIA, oltre che di numerosi esperti impegnati nel campo dello sviluppo sostenibile, L’undicesima ora, prodotto e narrato da Leonardo DiCaprio, mostra le cause, profondamente radicate nel nostro stile di vita, dell’attuale situazione ambientale, proponendo le possibili soluzioni a un sistema creato dall’uomo e che, lentamente ma inesorabilmente, gli si sta rivoltando contro.


Messaggi dalla fine del mondo

di Matteo Born | Svizzera 2018 | 52′

Impressionati dalle conseguenze derivanti dai cambiamenti climatici e convinti che la soluzione sia nelle mani delle nuove generazioni, Doris e Charles Michel vendono la loro casa a Zurigo e comprano una barca. La loro idea è semplice: portare cinque giovani svizzeri al Circolo Polare Artico per osservare attraverso un’esperienza diretta i segni del riscaldamento globale e sensibilizzare i loro coetanei con quanta più forza possibile.


My Hottest Year On Earth

di Halfdan Muurholm | Danimarca 2015 | 58′

Un meteorologo danese decide di lasciare il lavoro con l’idea di viaggiare intorno al mondo per incontrare coloro la cui vita è cambiata completamente a causa di uno dei recenti eventi climatici estremi. Si parte così dalle Filippine devastate dal tifone Hayan, per continuare nell’Inghilterra colpita dalla più grave alluvione degli ultimi settant’anni e giungere in Bangladesh, in cui i migranti per cause climatiche sono milioni. L’ultima tappa è la Florida, dove il pericolo è dato dall’innalzamento del livello del mare.


Thank You for the Rain

di Julia Dahr, Kisilu Musya | Danimarca 2017 | 90′

Da oltre cinque anni Kisilu, piccolo proprietario terriero keniota, usa la videocamera per documentare gli effetti del cambiamento climatico sulla vita della sua famiglia e del suo paese. Quando una violenta tempesta fa incontrare Kisilu e Julia Dahr, filmmaker norvegese, lo vediamo trasformarsi da padre di famiglia a leader di una comunità di contadini colpiti e attivista a livello mondiale.


The Age of Consequences

di Jared P. Scott | Usa 2016 | 80′

Esiste una relazione tra i cambiamenti climatici, la crescente scarsità di risorse e l’aumento di ondate migratorie legate al propagarsi dei conflitti internazionali? La scarsità di acqua e cibo, la siccità, le condizioni metereologiche estreme, l’innalzamento del livello dei mari, si rivelano essere acceleratori di instabilità e catalizzatori di conflitti nelle aree più instabili del Pianeta.


The Age of Stupid

di Franny Armstrong | Regno Unito 2008 | 85′

Nel 2055 i disastrosi cambiamenti climatici hanno reso la Terra un luogo inospitale. In questa situazione, il protagonista, l’attore Pete Postelethwaite, solitario fondatore del Global Archive, dove sono custodite tutte le tracce video lasciate da un’Umanità ormai prossima all’estinzione, spinto dalle immagini e dalle testimonianze che scorrono davanti ai suoi occhi increduli, si interroga sul perché nessuno sia intervenuto per salvare il nostro pianeta.


The Day After Tomorrow

di Roland Emmerich | Usa 2004 | 112′

Secondo il climatologo Jack Hall il riscaldamento terrestre potrebbe innescare un improvviso e catastrofico cambiamento del clima. Mentre cerca senza risultato di informare i politici, chicchi di grandine come massi cadono su Tokyo, uragani si abbattono sulle Hawaii e Los Angeles viene rasa al suolo da un tornado. Jack inizia un viaggio verso New York per salvare il figlio Sam, intrappolato dai ghiacci.


The Human Element

di Matthew Testa | Usa 2018 | 80′

Il film segue il fotografo James Balog, tra le principali voci dell’ambientalismo mondiale, mentre documenta alcuni fenomeni emblematici dei crescenti cambiamenti climatici. Per raggiungere il suo obiettivo, Balog prende in considerazione i quattro elementi vitali – Terra, Acqua, Aria, Fuoco – cercando di cogliere il loro alterarsi dovuto alle attività umane.